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FOCUS

E' vero che la mia generazione ha meno voglia di concentrarsi, è incapace di attese, e di qualsiasi lentezza.

E' vero che, per noi, studiare quattro canti di Dante in un pomeriggio è impensabile, abbiamo una mente mutata rispetto a chi andava al liceo 40 anni fa.

Mia madre viveva a Casale Monferrato, mangiava solo cibo italiano, in città il cinema era uno solo, come il Liceo, ed il rivenditore autorizzato di Nike. Gli amici erano i compagni di scuola, in televisione c'erano due canali, e le vacanze si trascorrevano nella casa in Liguria, tutti gli anni.

C'era poca roba, per cui era facile concentrarsi per bene su quella.

Io, e i miei coetanei, non sappiamo dedicare i neuroni allo stesso argomento per più di 30 minuti, e siamo in imbarazzo di fronte alle grandi quantità: Non solo nello studio, ci spaventano 100 pagine di Storia, come l'idea di restare tutta l'estate nello stesso posto, un'opera teatrale che dura 5 ore, o il pranzo di Natale.

Il sabato sera con gli amici è irrequieto: aperitivo, cena fuori, poi ci si vede da qualche parte, ma nessuno è d'accordo su cosa fare, quindi prendiamo le macchine e andiamo veloci, da RomaSud a RomaNord, passiamo 20 minuti a Ponte Milvio, e ritorniamo a Sud per una birra a Campo de' Fiori. Dopo si va a ballare, o ad una festa, poi a casa distrutti.

Se dedicassimo meditazioni lunghe a tutto quello che ci passa davanti, conosceremmo un centesimo di quello che il mondo, fino ad oggi, ci ha proposto.

Io, rispetto ai miei genitori, vivo immersa in più ipotesi.

Mangio cinese, BigMac, pakistano, sushi e pasticceria austriaca, l'anno scorso ho aggiunto all'elenco anche le larve.

Le mie estati non sono mai trascorse nello stesso posto per tutta la loro durata. Ho amici nella mia classe, amici più piccoli di me e amici trentenni, alcuni vivono a Milano, due a Londra, e uno in Brasile. In tv scelgo tra 500 canali.

La mia è la generazione più poliedrica e ricca della storia, fino ad oggi nessuno è stato così bersaglio di stimoli ed informazioni. La simbiosi con il web è la spiegazione e la madre di questa nostra condizione. Lo dimostra Facebook, che ci permette di controllare, nello stesso istante, molte più informazioni di quelle che abbiamo concretamente sotto al naso.

La nostra molteplicità, e la nostra capacità di tenere i nervi tirati su più cose contemporaneamente, ci renderà più bravi per certi versi, difettosi per altri.

Mi fido più di un aereo, o di una moto, progettata da chi sa tenere sotto controllo impulsi con provenienze diverse. Chi sa gestire la complessità è più adatto a governare il personale di un'azienda, ad uscire da schemi fissi per valorizzare il potenziale in ognuno.

Penso che saremo migliori politici, perchè possediamo una mentalità slegata da territori e tradizioni, quindi da interessi particolari.

Siamo abituati ad immergerci in tante realtà, questo ci rende più superficiali, ma anche più capaci di una visione d'insieme. Sapremo scorgere soluzioni universali e complesse, con lucidità, senza lottare per una fazione.

Tutte le informazioni del passato, o antiche, o classiche, non hanno perso la loro preziosità, ma devono condividere lo spazio con le cose contemporanee.

Abbiamo dei difetti, ma non siamo peggiori di chi ci ha preceduto, ne ritardati che non ricordano neppure il proprio codice di avviamento postale, siamo solo, diversamente concentrati.

5 Comments

  1. fabiano

    Questo post e ‘ talmente bello e profondo che ho paura di rovinarlo…..
    Lo commentero’ con cura e amore grazie Cecilia

  2. Pensavo di mettere il vostro logo sul nostro sito con il vostro link per dar modo ai nostri visitatori di conoscere il vostro blog. Cosa ne pensi?

  3. twitwi

    Sono più grande di te, ma solo d’età perché mi ritrovo in tutto quello che hai scritto, vorrei averceli coetanei come te, (anche al liceo avrei voluto, quando durante le nostre occupazioni riuscirono anche a sigillare la scuola con il cemento e buttarci dentro i bigattini per la pesca; per cosa si protestasse allora non me lo ricordo proprio).
    Ho serie difficoltà a concentrarmi su un libro di storia o altre materie dell’università, ma non mi perdo una notizia di cronaca, attualità, notizie internazionali, ho gli occhi dappertutto su internet, i miei mi rimproverano perché sono sempre davanti al computer o con il telefono in mano… pazienza!! è vero non ho una spiccata passione per l’arte moderna, di cui hai parlato a “romanzo personale” su mtv, tuttavia amo comunque l’arte e la musica (di ogni genere!) sarà per questo che non mi sono ancora laureata!!! Il bombardamento mediatico (in senso positivo secondo me) a cui siamo sottoposti noi giovani è incredibile, ma penso sia una fortuna, riusciamo a raggiungere tutto in pochi minuti, a volte secondi…
    aspetto un’IDEA, non per svoltare, ma per realizzare me stessa, sarà poi la stessa cosa? Vedremo…
    Per ora grazie per i tuoi post, per le parole così ironicamente serie e mordaci, ho sentito che vuoi studiare economia, io sono scappata da quella facoltà, perché ho trovato il mio rifugio nelle lingue straniere, spero di poterle applicare a qualcosa di concreto e specifico, perché l’università a volte garantisce la nozione, ma l’applicazione e la pratica bisogna cercarsele da soli!! Ancora complimenti per il blog!!

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