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MAD

MADRI BELLE

Una vita troppo vicine, ogni tanto si finisce per rinfacciarsela. Io lo faccio tutte le volte che ho voglia di pungere, lo faccio per sciogliere dei nervi che si sono contratti in altri posti, per altri motivi.

 

Da quando in casa siamo rimaste in due, più o meno da quando ho memoria quindi, il nostro è stato un rapporto a dondolo. Ad un estremo dell'oscillazione la noia, all'altro la necessità.

Credo sia il tipo di rapporto che si crea nelle convivenze tra due sole persone. È un dondolio tra il nervosismo dato dall'abitudine e la consapevolezza che quello sia l'unico legame per noi irrinunciabile.

 

-Mamma, non ci sei mai. Ceci, io ho paura, ma se tu lo vuoi fare, giuro che stavolta mi tengo l'ansia per me. Mamma, se non ci sei mai perdi il diritto di dettare regole. Ceci, non dirlo a tuo padre. Mamma, stasera lasciami casa libera. Ceci, non fare le briciole.

Mamma, Diosanto, mi hai messo in mano le chiavi di casa a nove anni, nove, da sola.

Ceci, stasera lasciami casa libera. Mamma corri, c'è "Thelma e Louise"! Ceci, sono brilla. Mamma, non urlare al mio gatto. Ceci, ti ha portato a casa lui? Sì. E di che roba si era fatto? Boh, sempre quella. Mamma, non puoi mangiare solo pane e maionese. Ceci, sono triste. Mamma, perché non ho il naso bello come il tuo? Ceci, la techno di Domenica no. Mamma, ti posso portare a cena? Ceci, regalami il tuo iPod. Mamma, ho bisogno di nuotare.-

 

Mia madre vorrebbe sentirsi raccontare le "mie cose" dalla mia bocca, soprattutto i piccoli successi, vorrebbe un po’ di Grazie per tutta la fiducia che da.

 

A me, invece, capita di provare il desiderio di non avere una madre. Che le sue assenze, da sempre molto frequenti, diventino definitive.

Non fa bene all'umore uno specchio, un pezzo di me che mi fissa, ed un'altra donna che attira l'attenzione.

 

Lei ha sempre avuto la sicurezza di piacermi, nonostante io facessi di tutto per farle credere il contrario.

È vero, a volte mi è capitato di sperare che ci fosse solo lei, solo lei al mondo intendo. Credo sia stato in quei momenti che mi sono tradita, che lei mi ha scoperta.

 

Una madre è un fastidio. Una madre è una perdita di tempo. Vuole capire, devi rispondere alle sue domande, devi spiegarle tutto, anche quando sai che non ha le basi per seguirti in certi discorsi.

 

Associo a lei tutto quello che io non vorrei essere, eppure i suoi consigli sono gli unici capaci di tormentarmi.

 

Quando sente il bisogno di giustificarsi, bisogno che non sente spesso per fortuna, parla del suo passato.

Ha ragione, i miei nonni non l'hanno aiutata. Forse lei avrebbe voluto essere una madre di famiglia in senso classico, ma non c'era la famiglia.

Ha dei genitori pigri, o quantomeno, emotivamente pigri. Non si sono mai mossi dalla Brianza e dal Monferrato per noi. Forse per paura che i cieli senza nebbia gli danneggiassero la vista, o solo perché sono stronzi.

 

Quella dei nonni è un'altra storia, che però fa parte della nostra storia. Una storia che, condizionando lei, condiziona me. Ma non per questo vale come giustificazione. Esistono solo "concause" per i nostri comportamenti, non giustificazioni.

 

La stizza verso le madri è qualcosa di molto facile. Era facile quella di mia madre nei confronti della sua, una donna stronza, è facile la mia nei confronti di mia madre, una donna emotiva, sono facili quelle di tutti gli altri figli.

Arriva sempre alla mente il ricordo di qualcosa che una madre ha sbagliato, quando hai bisogno di trovarlo.

-Non c’eri mai. C’eri sempre. Ridevi continuamente, che avevi da ridere? Ridevi di me? Eri bella. Eri più bella di me.

Ti trascuravi ed io mi vergognavo.

Hai tradito papà. Non l’hai mai tradito e invece avresti dovuto, io adesso ti vedrei meno fragile.

Pensi solo a te. Pensi solo a noi, il tuo non avere una vita è un modo per ricattarci.

Non hai nulla da insegnarmi. Hai la pretesa di insegnarmi tutto.-

I figli usano le madri quando hanno voglia di litigare, perché nelle madri gli errori si trovano senza fare fatica, e perché il conflitto con loro è un conflitto in cui si rischia poco. Le madri non "lasciano" con la stessa facilità con cui lo fanno le fidanzate.

 

Capita a tutti di aver l'impulso di pungere, capita quasi quotidianamente. Serve qualcuno con cui prendersela, serve un luogo sentimentale talmente solido da poterci mettere dentro le nostre cattive battaglie e la nostra stupidità, nella certezza che non ci saranno conseguenze.

 

Ha ragione quando chiede che da parte mia ci sia un dosaggio meno schizofrenico dell'affetto. -Ceci, proteggimi dai tuoi eccessi, sia di dolcezza brutale che di intolleranza. Ti comporti così solo con me.-

Ha ragione, ma non lo farò.

 

Ha ragione anche quando pensa di piacermi, mi piace perché mi ha sempre considerata all'altezza di sapere la verità. Addirittura le verità sulla sua tristezza, o sul sesso che fa. Mi piace anche quando sente il bisogno di appoggiarsi. Mi piace farci la guerra. Mi piace la sua faccia dopo la pace, soprattutto.

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